UBROKER BASSANO, PARI IN RIMONTA

Sotto 3-1 a Grosseto i giallorossi strappano il 3-3

Dopo, soltanto dopo sfilano i rimpianti per quello che poteva essere e non è stato. Ma prima no, sul 3-1 Grosseto con meno di 9’ da spendere sul cronometro il 3-3 sarebbe stato la terra promessa. E pazienza se sul piano del volume di gioco e della pressione l’Ubroker avrebbe meritato molto di più, i maremmani fabbricano la loro brava partita difensiva e hanno la dote di tesaurizzare quasi il 100% delle rare opportunità prodotte, 3 su 4, raccogliendo di fatto il massimo del fatturato, un esemplare modello di praticità e cinismo. Bassano invece ha il torto d andare sotto per primo (magia di Saavedra), peccato capitale in una pista piccola e stretta che trasforma presto la gara in una tonnara. Così non ci sono spazi, la difesa di Paghi ha la tenuta di un bunker antiatomico, non passa uno spillo e i giallorossi che provano a rincorrere varchi e corridoi utili con un giro di palla aggirante continuo e incessante, rischiano di morire d’asfsissìa. Anche perché non c’è verso di aprire la scatola con l’arma del tiro da fuori (Saitta è sveglissimo), né con le combinazioni interne perché o Saitta o i quattro guardiani maremmani non danno tregua. Si intuisce che per rimediare lo striminzito 1-0 dell’intervallo occorrerà una giocata individuale che però all’alba della ripresa riesce al Grosseto con la rubata letale di Fantozzi a punire Verona in campo aperto con la pallina del 2-0. Bassano la riapre col tiro diretto del 2-1 che ribalta il power play rivale, quindi una seconda sventatezza difensiva propizia il secondo contropiede mortale dell’implacabile Fantozzi e il quintetto di Crudeli si rimette sotto a fare a pallate contro il muro di gomma grossetano e ci vuole una stangata di Marc Coy pe riaprire i giochi. Poi il torrido finale: Cancela è stregato da Saitta nel secondo tiro diretto della teorica parità ma aggiusta tutto poco dopo il siluro di giustezza del bucaniere Coy che fa 3-3 a 1 minuto dalla sirena. L’Ubroker ci riprova di nuovo per l’incredibile ribaltone ma non c’è più tempo. La classifica resta immutata e in attesa dell’ultimo recupero Bassano ha la certezza dell’ingresso nella final eight di Coppa Italia con un giro di anticipo. Ma l’altra garanzia è che i margini di crescita del gruppo sono ancora sensibili. E senza intoppi fuori programma, questa squadra pare ideale per poter sbocciare a primavera valorizzando il grande lavoro fisico e atletico di questi mesi.